Programma RSTAB di analisi per strutture intelaiate

Strumenti utili per un rapida generazione di strutture

Il miglior programma di modellazione strutturale

“''Ci occupiamo di Ingegneria Strutturale ed Antisismica dal 1998. Dlubal Software è in assoluto, secondo la nostra esperienza, il migliore programma di modellazione strutturale. Lo consigliamo a tutti coloro che hanno necessità di affrontare casi particolari e casi quotidiani''.”

Facile modellazione delle strutture

““È molto divertente lavorare con Dlubal. La generazione delle strutture e le modifiche si eseguono senza intoppi:

  • Gestibilità delle funzioni nel menu e movibilità nello spazio
  • trasparenza dei dati: verifiche, opzioni per modificare e trasferire dati

Sono contento di essere passato a Dlubal! "

L'input è facilitato da utili funzioni e strumenti ausiliari per la generazione di modelli strutturali e di carico. È possibile modellare caratteristiche non-lineari dei vincoli interni delle aste (snervamento, strappamento, scorrimento ecc.), accoppiamenti, molle non-lineari e collegamenti eccentrici alle aste.

  1. Librerie dei materiali e delle sezioni trasversali con lista dei preferiti

    Le ampie librerie di materiali e sezioni trasversali facilitano la modellazione di strutture piane o intelaiate. I database possono essere filtrati e completati con nuove voci definite dall'utente. È possibile importare ed analizzare anche sezioni trasversali speciali generate in SHAPE-THINSHAPE-MASSIVE.

  2. Sezioni trasversali ibride e composte

    È possibile definire delle sezioni trasversali di legno combinando travi ad U, T ed I o travi scatolate. I singoli elementi sono uniti da collegamenti rigidi o semirigidi. Inoltre, sono disponibili varie sezioni trasversali ibride. In questo caso, per l'assegnazione dei materiali che compongono le sezioni trasversali, si aprirà un submenu con varie opzioni.

  3. Lavorando con i layer

    Vari strumenti come lo snap oggetto, le griglie di input e le linee guida definite dall'utente facilitano l'immissione grafica di dati strutturali. I file DXF possono essere importati come modelli di linea o utilizzati come layer guida per utilizzare punti di snap specifici.

  4. Utili strumenti di generazione

    Gli strumenti di generazione facilitano l'inserimento dei modelli parametrici come telai, capannoni, travature reticolari, scale elicoidali, archi e coperture. È possibile generare anche carichi e casi di carico risultanti dal peso proprio, dalla neve e dal vento.

  5. Formula editor con lista dei parametri

    Input parametrico opzionale

    Per una modifica efficiente dei sistemi ricorrenti, RFEM fornisce l'input parametrico, che può essere combinato con un metodo di guida parametrizzabile. I modelli possono essere creati utilizzando parametri specifici e adattati ad una nuova situazione modificando i parametri.

  6. Facilità di selezione secondo le categorie specifiche

    Vari pulsanti ti consentono di cambiare la prospettiva ed il piano di lavoro. Con lo zoom, ruotando e spostando la struttura è possibile impostare velocemente la vista desiderata. Le viste parziali mostrano con chiarezza le singole parti della struttura. Gli oggetti inattivi possono essere mostrati in trasparenza nel sottofondo. Selezionando elementi strutturali secondo speciali criteri, è possibile raggruppare oggetti facilmente.

  7. Facilità di inserimento del modello

    Le strutture sono inserite come modelli 1D, 2D o 3D. I tipi di aste come travature reticolari o tiranti facilitano la definizione delle proprietà delle aste. RFEM offre vari tipi di superfici, quali tipiche, ortotrope, vetrate, stratificate, rigide, a membrana ed altre.

    Inoltre, è possibile selezionare i vari modelli di materiale: isotropo elastico lineare, isotropo plastico 1D/2D/3D, isotropo non-linear, elastico 1D2D/3D, ortotropo elastico 2D/3D, ortotropo plastico 2D/3D (Tsai-Wu 2D/3D), isotropo termico-elastico e muratura isotropa 2D, e danno isotropo 2D/3D.

  8. Non-linearità delle aste e dei vincoli

    È possibile specificare non-linearità per i vincoli interni delle aste (snervamento, strappamento, slittamento ecc.) e per i vincoli esterni (attrito incluso). Finestre di dialogo speciali consentono inoltre di determinare le rigidezze delle molle delle colonne e delle pareti in base all'input geometrico.

  9. Definizione di un set di aste

    Proprietà variabili delle aste e delle superfici

    Le aste possono essere definite eccentricamente, vincolate esternamente o definite come collegamenti rigidi. I set di aste facilitano l'applicazione di carichi su gruppi di aste

    In RFEM, si possono definire anche le eccentricità delle superfici. Qui è possibile trasformare carichi di nodi e di linee in carichi delle superfici. È anche possibile dividere le superfici in componenti di superfici e le aste in superfici.

  10. Generazione dei carichi da neve e del vento secondo gli Eurocodici

    Sono disponibili dei generatori di carico per strutture intelaiate, che creano carichi del vento secondo EN 1991-1-4 e carichi da neve secondo la norma EN 1991-1-3. I casi di carico sono generati in funzione della struttura del tetto. Un altro generatore crea carichi variabili e di rivestimento (ghiaccio). È possibile salvare combinazioni di carico ricorrenti come modelli.

  11. Rinumerazione automatica degli oggetti

    La numerazione degli oggetti strutturali come nodi e aste può essere modificata in qualsiasi momento. Gli oggetti possono essere rinumerati automaticamente in funzione delle priorità selezionate (direzioni degli assi).

  12. Facile controllo del modello

    Le aste possono essere allungate o divise graficamente. Con il controllo del modello si individuano ed eliminano velocemente gli errori di input come i nodi uguali o le aste doppie. Le aste che si intersecano possono essere collegate automaticamente durante l'inserimento. La funzione di misurazione consente la determinazione di lunghezze e di angoli di aste e di superfici.

  13. Varietà di tipi di carico

    Sono disponibili una grande varietà di tipi di carico per aste e per superfici (forza, momento, temperatura, controfreccia ecc.). I carichi delle aste possono essere assegnati alle aste, ai set di aste e agli elenchi di aste. In caso di imperfezioni, inclinazione e controfreccia possono essere determinati in conformità con gli Eurocodici o con le normative americane ANSI/AISC 360.

  14. Possibilità di rigenerazione del modello

    È possibile modificare il modello nella modalità rendering. La funzione "Rigenera modello" è utile per correggere piccole deviazioni delle coordinate dei nodi. Per ridurre singolarità, è possibile smussare o arrotondare gli angoli delle superfici.

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