Nel presente lavoro si sviluppa una metodologia di analisi multiscala che integra un modello globale tridimensionale a comportamento elastico lineare della diga nel programma RFEM 6 di Dlubal Software con modelli locali tridimensionali non lineari dei suoi contraforti. A partire dal rilievo dei progetti, dei precedenti tecnici e delle ispezioni della struttura, vengono ricostruiti la geometria, la disposizione delle armature, le proprietà meccaniche dei materiali e le condizioni di vincolo compatibili con la concezione resistente originale. Le sollecitazioni ottenute dal modello globale vengono trasferite ai modelli locali per analizzare la risposta del calcestruzzo armato rispetto a diversi stati di curvatura e trazione, confrontando gli schemi di danno ottenuti con il quadro storico di fessurazione osservato in esercizio.
I risultati mostrano che le azioni di curvatura e trazione considerate singolarmente riproducono solo parzialmente la distribuzione delle fessure osservata, mentre la loro azione combinata presenta una migliore corrispondenza con la posizione, l'orientamento e l'estensione del danno registrato nei contraforti. La metodologia proposta fornisce un'interpretazione meccanica coerente dell'origine di queste patologie e costituisce uno strumento applicabile alle valutazioni strutturali e alla diagnosi di elementi particolari in dighe di calcestruzzo esistenti.
| Posizione | Diga grande Diga Escaba, Alveo del Fiume Marapa Provincia di Tucumán, Argentina |
| Ingegnere strutturale | Álvaro Brodersen, Universidad Nacional de Tucumán |
| Ingegnere strutturale | Pablo Correa Medina, Universidad Nacional de Tucumán |
| Ingegneria strutturale | María Alejandra Daziano, Universidad Nacional de Tucumán |