1 - Considerazione dei parametri dipendenti dal produttore
In RFEM 6 la direttiva tecnica EOTA TR 060 [1] è implementata in modo tale che i parametri specifici del prodotto possano essere adattati individualmente. I diversi valori caratteristici delle approvazioni del produttore (ETA) si trovano nelle configurazioni di resistenza sotto i parametri della norma.
I seguenti parametri possono differire:
- γs – fattore parziale di sicurezza per ancoraggi a doppia testa
- kpu,sl – fattore per il calcolo di VRd,max per le piastre
- η (k1,k2) – considerazione dell’altezza utile statica per le piastre
- kpu,fo – fattore per il calcolo di VRd,max per le fondazioni
2 - Valori di resistenza del calcestruzzo
Piastre
Il calcolo di vRd,c per le piastre senza armatura a punzonamento corrisponde al calcolo dell’EC 2 secondo l’equazione 6.47. In [1] questa equazione è indicata come 2.10.
Per il calcolo del valore massimo di resistenza vRd,max, le tensioni normali di compressione vengono trascurate come impostazione predefinita (come raccomandato in [1]). Tuttavia, come già menzionato in capitolo 1, esse possono essere considerate anche attivandole nella configurazione di resistenza.
Il valore di resistenza del carico di punzonamento massimo assorbibile si calcola secondo l’equazione 2.17.
Fondazioni
Per il calcolo del valore di resistenza per il dimensionamento delle fondazioni, il valore preliminare CRd,c viene assunto pari a 0,18/γc (platea di fondazione e fondazioni snelle). La distanza a viene determinata iterativamente e conduce al grado di utilizzo determinante di vEd,red/vRd,c. Il valore limite superiore è tuttavia pari a 2d. Una spiegazione dettagliata è disponibile nel seguente articolo tecnico:
Il valore di resistenza vRd,max si calcola secondo l’equazione 2.19.
3 - Limiti di applicabilità dell’armatura a punzonamento
Lo stato limite di punzonamento non può essere evitato in linea di principio con armature a punzonamento arbitrariamente elevate. Come presupposto, deve essere verificata la resistenza massima vEd ≤ vRd,max. Solo allora il controllo a punzonamento può essere eseguito anche mediante la scelta appropriata dell’armatura a punzonamento.
Hanno quindi una grande influenza i fattori kpu,sl e kpu,fo menzionati in capitolo 1. Il valore di resistenza del calcestruzzo vRd,c viene moltiplicato per il fattore corrispondente a seconda del tipo di elemento. Fattori più elevati consentono quindi un carico di punzonamento assorbibile maggiore.
4 - Valori di resistenza degli ancoraggi a doppia testa
A differenza dell’Eurocodice, il valore di armatura degli ancoraggi a doppia testa non viene calcolato per ogni circonferenza critica. La direttiva [1] distingue tra due zone (vedere le immagini per Regole di distanza).
Zona C è l’area che, per le piastre, si trova a 1,125d e, per le fondazioni, a 0,8d dal bordo del pilastro, dall’estremità della parete o dallo spigolo della parete. Tutte le aree della sezione trasversale degli steli degli ancoraggi a doppia testa nella zona C vengono sommate e determinano così il valore di armatura disponibile. Nel calcolo delle piastre è inoltre presente un fattore η che tiene conto dell’altezza utile statica.
La Zona D si trova tra la circonferenza critica esterna e la zona C.
5 - Circonferenza critica esterna
La circonferenza critica esterna si trova a una distanza pari a 1,5d dall’ultima circonferenza critica armata con ancoraggi a doppia testa. La verifica è soddisfatta quando la forza agente sulla circonferenza critica esterna non richiede più armatura a punzonamento, cioè quando la resistenza del calcestruzzo è sufficiente. Questa verifica viene eseguita confrontando il perimetro richiesto con quello disponibile della circonferenza critica esterna.
6 - Regole costruttive
Piastre
Per le distanze radiali vale quanto segue:
- La prima circonferenza critica deve essere posizionata tra 0,35d e 0,5d (dal bordo della sezione di punzonamento).
- La seconda circonferenza critica può trovarsi al massimo a 1,125d (dal bordo della sezione di punzonamento); questa è la linea di confine della zona C.
- Le circonferenze critiche successive non devono superare una distanza radiale dalla circonferenza critica precedente di 0,75d.
Per le distanze tangenziali vale quanto segue:
- Fino a una distanza radiale di 1,0d (dal bordo della sezione di punzonamento) la distanza tangenziale deve essere minore o uguale a 1,7d.
- Sulla linea di confine della zona C a 1,125d (dal bordo della sezione di punzonamento) la distanza tangenziale deve essere minore o uguale a 1,8d.
- Nella zona D la distanza tangenziale deve essere minore o uguale a 3,5d.
Plinti isolati e platee di fondazione
Per le distanze radiali vale quanto segue:
- La prima circonferenza critica deve essere posizionata a 0,3d (dal bordo della sezione di punzonamento).
- La seconda circonferenza critica può trovarsi al massimo a 0,8d (dal bordo della sezione di punzonamento); questa è la linea di confine della zona C.
- Le circonferenze critiche successive non devono superare una distanza radiale dalla circonferenza critica precedente compresa tra 0,5d e 0,75d (a seconda del tipo di fondazione).
Per le distanze tangenziali vale quanto segue:
- Sulla linea di confine della zona C a 0,8d (dal bordo della sezione di punzonamento) la distanza tangenziale deve essere minore o uguale a 1,5d.
- Nella zona D la distanza tangenziale deve essere minore o uguale a 2,0d.
7 - Verifiche
Affinché la verifica a punzonamento sia soddisfatta, devono essere rispettate quattro condizioni.
Come menzionato in capitolo 3, la verifica VRd,max deve essere soddisfatta affinché la verifica a punzonamento possa essere eseguita in generale. kETA sono in questo caso i valori specifici del produttore. Essi differiscono per le piastre (kpu,sl) e per le fondazioni o le platee (kpu,fo).
VEd ≤ kETA ⋅ VRd,c
Se la forza agente VEd ≤ VRd,c (nella circonferenza critica), non è necessaria alcuna armatura a punzonamento e la verifica è soddisfatta. Se VEd ≥ VRd,c, l’armatura a punzonamento deve essere aumentata fino a quando il valore di resistenza VRd,s ≥ VEd.
VEd ≤ max (VRd,c ; VRd,s)
La circonferenza critica esterna si trova a una distanza pari a 1,5d dall’ultima circonferenza critica realizzata con ancoraggi a doppia testa. Il perimetro disponibile di questa circonferenza critica esterna deve essere maggiore o uguale a quello richiesto.
uout,erf ≤ uout,vorh
Inoltre devono essere rispettate le regole costruttive di posa e devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- Almeno due circonferenze critiche nella zona C
- Distanze radiali tra le circonferenze critiche
- Distanze tangenziali tra gli ancoraggi a doppia testa su una circonferenza critica