22157x
001625
2026-05-06

Instabilità flesso-torsionale nelle strutture in legno | Metodo di analisi

Le aste inflesse snelle con un rapporto elevato h/L e caricate parallelamente all'asse minore tendono ad avere problemi di stabilità. Ciò è dovuto alla inflessione nel corrente compresso.

La trave subisce uno spostamento laterale con contemporanea rotazione (vedi figura 01). In questo caso si parla di instabilità flesso-torsionale o torsionale. Analogamente all'instabilità flessionale, in cui un’asta al raggiungimento del carico critico di Eulero si curva improvvisamente, nell’instabilità flesso-torsionale, il corrente compresso si sposta a partire da un carico critico di instabilità laterale. Ne risulta un momento flettente critico Mcrit, che comporta una tensione critica di instabilità latero-torsionale σcrit.

Simboli utilizzati:

L lunghezza della trave
E modulo di elasticità
G modulo di taglio
Iz momento d’inerzia rispetto all’asse debole
IT momento d’inerzia torsionale
Iω resistenza all'ingobbamento
az distanza del punto di applicazione del carico dal centro di taglio
e distanza dalle fondazioni elastiche dell’asta dal centro di taglio
KG molla torsionale elastica al vincolo in Nmm
KΘ vincolo torsionale elastico in N
Ky vincolo elastico dell’asta in N/mm²

Determinazione analitica di Mcrit

Per determinare il momento flettente al quale una trave diventa instabile, nella letteratura l’ingegnere dispone di soluzioni analitiche, che tuttavia sono limitate nell’applicazione. In [1] viene derivata la seguente equazione per una trave monopiano con estremi appoggiati a cerniera e con un momento flettente costante e applicazione del carico nel centro di taglio.

Per sezioni prive di ingobbamento (ad esempio sezione rettangolare stretta nelle costruzioni in legno) la rigidezza a ingobbamento può essere posta pari a zero e quindi il termine tra parentesi viene meno.

Coefficienti di correzione

Poiché nella tecnica delle costruzioni esistono molti più casi rispetto a quello sopra menzionato, sono stati introdotti coefficienti di correzione per considerare, ad esempio, distribuzioni dei momenti diverse, situazioni di vincolo diverse e un diverso punto di applicazione del carico. A tal fine la lunghezza della trave viene modificata mediante i coefficienti e ne risulta una lunghezza efficace lef. Questa viene descritta, tra l’altro, in [2] come segue.

Qui az è la distanza del punto di applicazione del carico dal centro di taglio.

Se il carico agisce sul lato inferiore della trave, az deve essere considerato con segno negativo. I coefficienti a1 e a2 si ricavano dalla figura 03.

I diversi sistemi sono da intendersi come segue:

  1. Trave a campata singola con vincoli laterali e torsionali e cerniera su entrambi i lati
  2. Trave vincolata
  3. Sbalzo con vincolo laterale e torsionale all’estremità libera
  4. Trave con incastro a entrambe le estremità
  5. Trave a campata singola con vincolo su un lato
  6. Trave a due campate
  7. Trave continua con vincoli laterali e torsionali – campata interna
  8. Trave continua con vincoli laterali e torsionali – campata esterna

Mcrit nelle norme

Nelle norme, la verifica a instabilità laterale è proposta secondo il metodo dell’asta equivalente. In tale ambito, il momento critico deve essere calcolato con i valori del 5% quantile delle rigidezze. Ne risulta quindi per le costruzioni in legno:

La tensione di flessione critica risulta:

Vincolo elastico

Se si vuole considerare una molla rotazionale elastica (per esempio dovuta alla deformabilità del vincolo laterale e torsionale) sul vincolo, un vincolo rotazionale elastico (per esempio dovuto a lamiera grecata), oppure una fondazione elastica dell’asta (per esempio dovuta ai controventi), si può estendere la precedente equazione come segue[2].


Qui vale

Se la molla rotazionale KG sul vincolo è considerata infinitamente rigida, α = 1. Il vincolo rotazionale elastico KΘ di solito non viene considerato nelle strutture in legno, poiché non sono disponibili studi in merito. Pertanto, il parametro KΘ è incluso nell’equazione con valore 0. La fondazione elastica dell’asta Ky, risultante da una controventatura o da un pannello di taglio, ha un effetto favorevole sul comportamento di instabilità laterale di una trave.

Importante

Si noti che la precedente equazione ha un campo di applicazione limitato. A rigore, è valida solo se è presente un’inflessione in un grande arco sinusoidale. Se la fondazione dell’asta è troppo rigida, ciò non vale più, perché la deformata modale presenta più archi lungo la trave. Attualmente non esiste una definizione di quando la formula estesa con α e β diventa non valida.

Trovare la soluzione per tali problemi di autovalori in modo efficace sarà descritto con diversi esempi nel prossimo articolo.


Autore

Gerhard lavora nel Product Engineering nel settore delle costruzioni in legno e supporta inoltre il Customer Support. Utilizza la sua esperienza di sviluppo per soluzioni pratiche e realizzabili.

Link
Bibliografia


;