576x
005924
2025-01-21

Considerazione del ritiro

Considerazione del ritiro

Con il termine ritiro si indica una variazione del volume dipendente dal tempo, senza l’azione di carichi esterni o della temperatura. Non si entra qui nel dettaglio delle ulteriori suddivisioni del problema del ritiro nelle singole forme di manifestazione (ritiro per essiccamento, ritiro autogeno, ritiro plastico e ritiro da carbonatazione).
I principali fattori d’influenza del ritiro sono l’umidità relativa dell’aria, lo spessore efficace dell’elemento, l’aggregato, la resistenza del calcestruzzo, il rapporto acqua/cemento, la temperatura nonché il tipo e la durata della stagionatura. La grandezza con cui si considera il ritiro è la deformazione totale da ritiro εcs al tempo t considerato.

Secondo EN 1992-1-1, sezione 3.1.4, ([2] Eq. (3.8)) la deformazione totale da ritiro εcs è composta dalle componenti ritiro per essiccamento εcd e ritiro autogeno εca, come riassunto nella seguente equazione.

Ritiro per essiccamento

La componente di ritiro per essiccamento εcd si determina, secondo [2] Eq. (3.9), come segue.

con

Coefficienti αds1 e αds2 in funzione del tipo di cemento
Cemento
  1. Classe
  1. Caratteristica
  1. αds1
  1. αds2
32,5 N
  1. S
  1. Indurimento lento
  1. 3
  1. 0,13
32,5 R; 42,5 R
  1. N
  1. Indurimento normale
  1. 4
  1. 0,12
42,5 R; 52,5 N/R
  1. R
  1. Indurimento rapido
  1. 6
  1. 0,11

Deformazione da ritiro autogeno

La deformazione da ritiro autogeno εca si determina secondo [2] Eq. (3.11) come segue.

con

Considerazione del ritiro nel progetto del calcestruzzo (con considerazione dell’armatura)

I dati relativi alla deformazione da ritiro vengono inseriti nella finestra di dialogo del materiale, nella sezione Caratteristiche dipendenti dal tempo del calcestruzzo. Qui vanno indicati l’età del calcestruzzo al tempo considerato e all’inizio del ritiro, l’umidità relativa e il tipo di cemento. A partire da queste specifiche, il programma determina quindi la deformazione da ritiro εcs.

La deformazione da ritiro εcs(t,ts) può anche essere definita manualmente in modo indipendente dalla normativa. La deformazione da ritiro viene applicata solo agli strati di calcestruzzo; gli strati di armatura non vengono considerati. Esiste quindi una differenza rispetto al classico carico termico, che agisce anche sugli strati di armatura. Il modello utilizzato nel programma per il ritiro considera quindi il contrasto alla deformazione da ritiro εsh esercitato dall’armatura o dalla curvatura della sezione in caso di armatura asimmetrica. I carichi risultanti dalla deformazione da ritiro vengono applicati e calcolati automaticamente come carichi virtuali sulle superfici. A seconda del sistema statico, la deformazione da ritiro provoca ulteriori tensioni (sistema staticamente indeterminato) oppure ulteriori deformazioni (sistema staticamente determinato). Il programma considera pertanto l’influenza delle condizioni statiche al contorno in modo differenziato per la definizione del ritiro.

Il ritiro dipende dalla corretta distribuzione della rigidezza nella sezione. Pertanto, per la zona tesa del calcestruzzo si raccomanda di considerare la Rinforzo a trazione (Tension Stiffening). Il modello 1D mostrato nella figura seguente illustra come il ritiro viene considerato nel programma.

In modo semplificato si considerano quattro strati:

  • Gli strati arancioni scuri rappresentano il calcestruzzo meno danneggiato,
  • gli strati arancioni chiari il calcestruzzo più danneggiato.
  • Lo strato blu corrisponde all’armatura.
  • Ogni strato di calcestruzzo è caratterizzato dal modulo elastico reale Ec,i, ogni area di sezione da Ac,i.
  • L’armatura è caratterizzata dal modulo elastico reale Es e dall’area di sezione As.
  • Ogni strato è descritto mediante la coordinata zi.

Bibliografia